Maestranze

Come sta il custode? Cosa sta pensando il fonico? E la costumista? Il datore luci? La sarta? L’attrezzista? E chi si occupa di trovare gli sponsors? L’accordatore di pianoforti? E chi pulisce il palcoscenico? Esiste ancora il siparista? Si? No? E il suggeritore? Il trucco e parrucco? Quante maestranze lavorano, o meglio lavoravano, dietro le famose “quinte“?

L’idea è semplice, ma credo necessaria in questo periodo: dare voce a chi non appare, vale a dire alle maestranze e alle loro fondamentali competenze artigiane, tecnologiche e umane. Si umane perché ogni teatro, senza retorica, è una grande famiglia in cui non esiste un “capo famiglia“ perché chi comanda è lo spettacolo a cui tutti, ma proprio tutti, concorrono.

MAESTRANZE
10 minuti X 10 puntate

Il formato di MAESTRANZE dovrebbe esser di circa 10 minuti complessivi suddiviso, al suo interno, in 5 minuti di dialoghi con due maestranze e 5 minuti di musica. Immaginando quindi 10 puntate, ci saranno 20 interlocutori.

A condurre sia la ricerca delle persone che la trasmissione radiofonica saremo in due: Federica Fracassi, orientata verso le maestranze del teatro di prosa, e il sottoscritto, orientato verso le maestranze della lirica ma entrambi in modalità flessibile e non vincolante.